
AMALIA GUARDINI
Società cooperativa sociale ONLUS
Cooperativa sociale Amalia Guardini – solidarietà e divertimento assicurato. Una delle primissime attività di volontariato alle quali ha preso parte il gruppo “Solidal Fontana” è stata alla Cooperativa Sociale Onlus Amalia Guardini.
Si tratta di un centro Socio-Occupazionale che ospita persone diversamente abili. L’obiettivo di questa cooperativa è far lavorare i propri utenti ispirandosi ai principi di solidarietà e mutualità, sviluppando competenze pratiche ed educative.
Gli utenti accolti in modalità giornaliera sono quasi una cinquantina e provengono dal Comune di Rovereto e limitrofi. Sono accompagnati al mattino dai loro parenti o prelevati a casa da un servizio di pullman e riportati alle proprie abitazioni alla sera, dopo una giornata di lavoro e divertimento.
Le attività proposte sono manuali e orientate verso aspetti riabilitativi, abilitativi ed educativi. Tali mansioni sono adatte ad ospiti con un livello di disabilità sia lieve che media, e si rivelano strategici per far diventare l’attività occupazionale una fonte di apprendimento per il recupero delle capacità residue.
Noi volontari ci recavamo in Cooperativa il primo pomeriggio subito dopo scuola, per aggiungere qualche coppia di mani in più nei lavori manuali degli ospiti. Arrivati in cooperativa prendevamo posto nelle varie stanze e iniziavamo con il lavoro.
La nostra missione principale non era l’elaborazione di prodotti, ma l’intrattenere queste persone chiacchierando, scoprendo aspetti della loro vita, scavando nelle loro emozioni e lasciandoci trasportare in argomenti talvolta divertentissimi, ma spesso molto profondi. Ricordo che ogni volta che terminava il pomeriggio, uscivo dalla Cooperativa piena di tantissimi pensieri da elaborare, ma con una scorpacciata di risate.
Le attività che vengono tutt’ora proposte agli ospiti sono molto interessanti: attività artistiche, di biblioteca, al centralino telefonico, laboratori di cucina, linguistica, motoria, riuso, coltivazione di un orto e il ricamo. Ogni volta noi volontari potevamo scegliere una stanza e quindi un’attività diversa in base al programma giornaliero previsto per gli ospiti. Spesso accompagnavamo i nostri “amici” in passeggiate verso gli orti ed erano momenti davvero spensierati, divertenti, ma pieni di estrema cura e attenzione verso il prossimo che spesso presentava difficoltà nella gestione dei pericoli della strada.
Il percorso con questa Cooperativa è durato diversi anni ed ha coinvolto decine e decine di studenti che spesso, terminata la scuola, si iscrivevano come volontari effettivi di questa struttura recandosi lì ogni giorno. Il bagaglio raccolto è stato tanto e vario, a partire da molte nozioni su diversi tipi di disabilità che si andavano conoscendo sul campo, nessuna teoria, ma solo tanta e tanta pratica. Ad oggi queste informazioni mi permettono di comportarmi nella maniera corretta con diversi tipi di disabili, intuendo spesso anche le loro più grandi difficoltà.
Le chiacchierate fatte mi hanno resa spesso felice, si parlava del più e del meno, dal Mc Donald a quante zampe ha un millepiedi, fino ad arrivare a scoprire lati della loro quotidianità che mi lasciavano spiazzata.
Mille pensieri frullavano poi nella mia testa, per capire come mai la disabilità sia ancora un taboo e soprattutto perché ci siano ancora così tanti ostacoli nella loro quotidianità, come la mancanza di una rampa per la sedia a rotelle, che sembrano essere dimenticati dai vari Comuni.
Ad oggi il volontariato in questa Cooperativa è sospeso per le vecchie leve del gruppo, dando spazio ai nuovi iscritti di fare un po’ di pratica e un’esperienza emozionale di qualità.
